Il Museo | La Mezzadria | Il Terreno | Il Ciclo della Vite | La Tinaia | La Cantina | La Simbologia | Attivitą didattiche | Info e contatti



museo del vino e della vite vino in chianti chianti, montespertoli


Il Centro per la Cultura del Vino "I Lecci" è ospitato in una struttura immersa nel cuore di un paesaggio di vigneti e oliveti, situata su un crinale delle splendide colline che caratterizzano il territorio circostante ed è nato grazie alla volontà di creare uno spazio in cui rendere omaggio al protagonista della storia e della tradizione di Montespertoli: il vino.

La costruzione, a poche centinaia di metri dal centro del paese, appare all'improvviso in cima ad un piccolo colle; all'ingresso della strada per il Centro, è situato un vecchio pozzo coperto.

Al pian terreno l'allestimento museale interagisce con gli altri spazi del centro quali gli uffici e la sala didattica ed è costituito, prevalentemente da pannelli.

Già da questo primo approccio si comprende che la principale caratteristica che determina e contraddistingue l'organizzazione degli spazi e, in particolare, l'allestimento del Museo è il continuo confronto tra presente e passato.

La grande gigantografia che ritrae la stessa casa colonica fotografata negli anni Venti e, successivamente, nel 2003 è la prova di come il presente contenga un passato che, nel corso del tempo, si è trasformato nelle strutture e nelle funzioni.

Trasformazioni che diventano evidenti nel pannello frontale in cui due foto aree della stessa porzione di territorio di Montespertoli, datate rispettivamente agli anni Cinquanta e Novanta del Novecento, mostrano come le particelle coltivate, tipiche della conduzione mezzadrile, cedono il posto alle monocolture moderne.

E ancora foto storiche di Montespertoli a confronto con l'aspetto attuale del Paese.

L'allestimento continua al piano superiore diventando, stavolta, l'elemento centrale.

Al termine dell'allestimento si apre ancora uno spazio dedicato al Laboratorio dei Sensi che mira a far riconoscere, attraverso i sensi, i rumori, gli odori e i sapori legati al vino.

LA MEZZADRIA

Al primo piano del Museo, s'incontra un primo spazio dedicato alla mezzadria, omaggio al sistema di produzione che per molti secoli ha dominato questi territori.

“ […] il metodo più usitato di società colonica è la divisione a metà di tutti i prodotti dei terreni a coltura. Anco i prati sono a metà, purché il contadino paghi la metà del valore del seme, ed impieghi l’opera sua nella sementa e nella falciatura […] I legnami dei boschi spettano al padrone, ma si rilascia al contadino quel che può abbisognarli per suo consumo, tanto per fuoco, quanto per istrumenti rusticani"....

vai!

IL TERRENO

Il percorso prosegue affrontando il tema dei suoli e dei vitigni posti uno di fronte all'altro per segnalarne la contiguità.

La scenografia è costituita da gigantografie con inserti grafici e da oggetti materiali relativi al suolo e ai vitigni.

Come nel resto d’Italia, anche nel territorio di Montespertoli si sono verificati simili cambiamenti, anche se tale territorio è per gran parte collinare e più bisognoso di attenzioni e cure per poterlo preservare. La possibilità di poter conservare il suolo, che è una risorsa limitata dalla quale dipende la vita del genere umano nonché la qualità dell’acqua e dell’aria, dipende dal grado della sensibilità dell’uomo....

vai!

IL CICLO DELLA VITE

A questa sezione segue quella dedicata al ciclo colturale della vite: sulle pareti sono riprodotte immagini storiche che mostrano le varie fasi della coltivazione della vite affiancate alle immagini della moderna vendemmia.

Sulla pedana sono esposti i diversi strumenti della lavorazione. Di fronte alcune vetrine con i diversi tipi di malattia della vite che, a partire dalla metà dell'Ottocento, si sono man mano propagate cambiando le caratteristiche dei vitigni toscani....

vai!

LA TINAIA

Dietro il pannello, in un settore separato dal precedente, vengono rappresentati due spazi tipici della vinificazione: la tinaia e la cantina.

I due ambienti si sviluppano in continuità, come avveniva verosimilmente all'interno delle fattorie.

Al centro, su una grossa pedana, si trovano i principali strumenti della vinificazione.

Lungo le pareti si trovano ancora delle nicchie che illustrano aspetti specifici come, per esempio, la pulitura dei tini, la produzione del Vin Santo e dell'Aceto.....

vai!

LA CANTINA

Il vino giovane dalla vinaia veniva portato con i barili in cantina e travasato nelle botti utilizzando un grosso imbuto di legno chiamato pevera. Qui il vino si affina prendendo le sue caratteristiche organolettiche.

Le botti sono recipienti di legno, di forma cilindrica e di varia capienza.

Nella parte superiore della botte si metteva il bollitore, un contenitore in vetro composto da due parti sovrapposte che veniva riempito di acqua.....

vai!


LA SIMBOLOGIA DEL VINO

Nello spazio successivo viene sviluppato il tema della simbologia del vino, la costruzione dei rivestimenti in paglia dei fiaschi, l'annullo postale in occasione della Festa del Vino di Montespertoli.

Nella cultura europea il vino ha sempre avuto molte interpretazioni simboliche. Il vino, per il suo colore, è generalmente associato al sangue ed è, perciò, bevanda di vita e immortalità: questo è anche il significato presente nel discorso dell’Ultima Cena di Gesù e che viene ricelebrato nell’Eucarestia durante la Messa. .....

vai!

ATTIVITA' DIDATTICHE

La didattica è una componente fondamentale di un museo; infatti "il Museo, se non vuole essere un contenitore passivo di oggetti, deve impegnarsi a trasmettere cultura a quanti lo frequentano" (G. Bolengo, L. Spina).

In questo quadro l'attività didattica diventa un compito importante del Museo. Alla sezione didattica e ai suoi operatori è affidato il compito di mediare e comunicare i molteplici contenuti educativi del Museo.

Per questo il Museo della vite e del Vino ha pensato alla creazione di uno spazio destinato alla sperimentazione e alla divulgazione, dove conoscere e approfondire alcuni aspetti evidenziati all’interno dell’esposizione museale, con l’uso di forme più coinvolgenti ed immediate.

I destinatari dell’iniziativa saranno soprattutto le scuole. Le classi di ogni ordine e grado potranno partecipare alle varie proposte del museo, seguite da personale esperto.....

vai!